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COMUNICATO STAMPA 

Da domani a lunedì 2 marzo scuole chiuse a Palermo e provincia 

Palermo, 25 febbraio 2020. Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, sentiti il sindaco della Città Metropolitana, Leoluca Orlando, e l’assessore regionale all’istruzione e formazione professionale, Roberto Lagalla, anche a seguito di una riunione di giunta regionale e di un successivo incontro con i Prefetti dell’Isola, ha disposto, in via precauzionale, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, limitatamente all’intero territorio provinciale della Città Metropolitana di Palermo, a partire dalla giornata di domani, mercoledì 26 febbraio, e fino a lunedì 2 marzo 2020. 

Salvo diverse disposizioni, le lezioni riprenderanno regolarmente martedì 3 marzo. 

L’interruzione è finalizzata a dare seguito all’ordinanza regionale di protezione civile che prevede, negli stessi giorni di interruzione delle attività didattiche, l’effettuazione di interventi di disinfezione straordinaria dei locali scolastici. 

Il provvedimento è esteso altresì agli enti di formazione professionale che svolgono corsi in obbligo scolastico. 

Le misure adottate a tutela della popolazione studentesca rispondono a criteri di particolare prudenza, in relazione alla registrata presenza di alcuni limitati ed identificati casi di infezione da Coronavirus registrati nella Città di Palermo e risultano coerenti con le linee di indirizzo generale concordate dallo stesso Presidente della Regione, nella giornata di oggi, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con le autorità nazionali di Protezione civile. 

https://www.pa.usr.sicilia.it/

Sospensione uscite didattiche e viaggi di istruzione

24 Febbraio 2020

Si pubblica la circolare N°344, relativa alla sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione.

MAFIA: SICILIA, IL 26 FEBBRAIO TORNA LA MARCIA ANTIMAFIA BAGHERIA-CASTELDACCIA

 Palermo, 17 feb. (Adnkronos) - Il Centro studi Pio La Torre e la rete delle scuole Bab el Gherib promuovono la riedizione della marcia popolare antimafia Bagheria-Casteldaccia. ''A 37 anni di distanza da quel 26 febbraio 1983 che ha portato per la prima volta in corteo migliaia di persone - dice Vito Lo Monaco, presidente del Centro Pio La Torre - continua il cammino contro le nuove mafie, più invisibili, complesse e corruttive. Una ricorrenza che quest'anno coincide con i 40 anni della morte di Piersanti Mattarella e i 20 anni dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale siglata a Palermo nel 2000''. Appuntamento mercoledì 26 febbraio a Bagheria, in via Diego D'Amico, alle 8.30 alla scuola ''Carducci'' da dove, alle 9, partirà il corteo diretto a Casteldaccia, lungo quella strada provinciale n.88 dei Valloni ora intitolata ''della marcia antimafia 1983'' e a lungo utilizzata dai killer come via di fuga. Valori universali come libertà, giustizia sociale, uguaglianza e diritti saranno al centro dell'iniziativa da sempre caratterizzata da una partecipazione trasversale: nel corso della manifestazione le scuole ricorderanno l'attivista Patrick Zaki, arrestato in Egitto, e chiederanno giustizia e verità per Giulio Regeni.